Rendere intuitiva un’interfaccia industriale non è solo una questione estetica: è una sfida di equilibrio tra ergonomia, logica e immediatezza. Nel progetto per Masco Group Automation abbiamo tradotto la complessità operativa di un macchinario farmaceutico in un linguaggio visivo fluido e coerente, capace di adattarsi a diverse risoluzioni e contesti d’uso.
Il progetto è nato come iniziativa di innovazione interna al gruppo, con l’obiettivo di creare un nuovo standard grafico per le interfacce MGA e Olsa. Abbiamo analizzato a fondo l’HMI esistente, sezionando struttura, flussi e priorità operative per capire cosa mantenere e cosa riscrivere da zero. Da questa base è emersa una necessità chiara: dare una forma visiva alla logica funzionale, eliminando ridondanze e ambiguità per lasciare spazio a un’esperienza d’uso più lineare.
Abbiamo iniziato da una mappa logica dei percorsi utente, sintetizzata nei primi wireframe. Da lì, abbiamo definito un menu funzioni sempre visibile nella parte inferiore dello schermo, pensato per essere usabile da mancini e destrimani. La top bar invece è stata dedicata al monitoraggio: le informazioni più dinamiche in alto, i pulsanti ad alta interazione spostati sulla destra per evitare di oscurare la vista durante l’uso operativo. Ogni dettaglio è stato progettato con un principio in mente: facilitare la concentrazione dell’operatore.
Abbiamo costruito tutto sulla base di una griglia modulare a 12 colonne, che ha dato ritmo, margini e proporzioni all’interfaccia. Questo approccio ha permesso di creare moduli coerenti per i vari elementi e di semplificare l’adattamento a diverse risoluzioni. La home dashboard è diventata il centro di controllo operativo: sintetica, leggibile, con un riepilogo immediato dei dati chiave e una versione compatta del sinottico per le operazioni quotidiane.
L’interfaccia è stata progettata in modalità chiara e scura, per adattarsi sia alle preferenze personali sia alle condizioni di luce in ambiente produttivo. La palette cromatica riprende l’identità visiva rinnovata di Masco Group, con una selezione di colori calibrata per garantire transizioni fluide tra le due modalità. Abbiamo lavorato perché la leggibilità restasse sempre ottimale, riducendo al minimo la fatica visiva e mantenendo coerenza anche nelle versioni personalizzate.
Il sinottico, cuore pulsante dell’HMI, è stato completamente ridisegnato. Abbiamo ridotto la densità grafica, alleggerendo elementi di contesto come tubazioni e serbatoi, e dato maggiore enfasi ai dispositivi e agli stati operativi reali. Il colore diventa qui un linguaggio semantico: serve a evidenziare priorità, allarmi e anomalie, non a decorare. Il risultato è un’interfaccia che comunica in modo diretto, lasciando che l’occhio trovi subito ciò che conta.
Abbiamo completato il progetto con una serie di icone, pulsanti e widget personalizzati, creando un ecosistema visivo coerente per tutte le aziende del gruppo — Olsa, Stilmas e MGA. Questo nuovo HMI non è solo un aggiornamento grafico: è una base solida e scalabile su cui costruire le interfacce future. Un sistema che parla la lingua dell’efficienza, ma con un accento più umano.
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