Quando un’interfaccia governa processi industriali complessi, ogni dettaglio visivo diventa una scelta di efficienza.
Con Danieli Automation abbiamo affrontato una sfida di equilibrio: semplificare senza snaturare, rendere tutto più leggibile senza interrompere abitudini consolidate. Abbiamo riprogettato la HMI (Human Machine Interface) ridefinendo struttura, gerarchie e linguaggio visivo, per migliorare la comprensione immediata e ridurre il carico cognitivo di chi la utilizza ogni giorno. Abbiamo lavorato per costruire un linguaggio visivo logico e ordinato, capace di guidare l’occhio e la mente dell’utente con naturalezza.
Ogni intervento sulla HMI è iniziato da un lavoro di analisi profonda: abbiamo studiato manuali, osservato flussi operativi e analizzato ogni componente dell’interfaccia esistente.
Da questa fase preliminare sono emerse quattro priorità fondamentali: definire una gerarchia di navigazione, creare gruppi funzionali coerenti, organizzare i livelli informativi e utilizzare il colore come strumento semantico.
In altre parole, dare un ordine visivo alla complessità, rendendo immediata la distinzione tra ciò che serve sapere e ciò che è solo contorno.
Il primo passo concreto è stato ripensare la struttura dell’applicazione, che presentava elementi distribuiti senza una gerarchia chiara.
Abbiamo ridisegnato il wireframe partendo dai pattern di lettura e dai principi di ergonomia visiva: la top bar ora distingue la navigazione madre da quella contestuale, mentre la bottom bar raccoglie informazioni di orientamento come breadcrumb, data e permessi.
Questo ha permesso di restituire all’interfaccia un ordine semantico leggibile, dove la disposizione visiva segue la logica operativa.
L’analisi dello standard precedente ha evidenziato una carenza di gerarchie visive e un uso ambiguo del colore.
Abbiamo lavorato per ridurre il carico cognitivo, creando livelli percettivi più chiari e coerenti: meno ombreggiature, contrasti bilanciati e una gestione cromatica che assegna al colore un ruolo semantico preciso.
Il verde, ad esempio, non indica più indistintamente “ok” o un semplice fluido di processo, ma assume un significato unico e riconoscibile.
Il risultato è un’interfaccia leggibile, leggera e funzionale, dove la forma serve la funzione.
Abbiamo messo l’informazione visiva al centro dell’esperienza, integrando icone, contrasti e livelli gerarchici per guidare l’utente nella navigazione.
Le informazioni critiche sono state evidenziate, i campi di input e quelli disabilitati ora sono immediatamente distinguibili, e la lettura è facilitata da un equilibrio percettivo tra testo e immagine.
Ogni scelta grafica è stata motivata da un principio: aiutare chi lavora a leggere meglio, più velocemente e con meno sforzo.
Il nuovo standard HMI è stato testato con successo sull’applicazione per una Linea di Zincatura Nastri, entrata in produzione nel 2023.
I risultati? Migliore navigabilità, comprensione più rapida delle condizioni anomale e interazione più fluida tra operatore e sistema.
Il progetto è stato condiviso internamente da Danieli Automation come best practice aziendale: molte soluzioni grafiche sono state riutilizzate in altri progetti e oggi fanno parte del template ufficiale del brand.
Abbiamo dimostrato che innovare non significa stravolgere.
Il nuovo design HMI Danieli unisce continuità e miglioramento, traducendo un sistema tecnico in un’esperienza chiara, leggibile e funzionale.
Nel mondo industriale, la chiarezza non è solo estetica: è sicurezza, efficienza e controllo.
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